ACCONTO IMU 2024

 

PREMESSA

Lunedì 17 giugno è l’ultimo giorno per effettuare il versamento dell’acconto IMU dovuto per il 2024 senza incorrere in sanzioni. In caso di omesso o tardivo versamento, dal 18 giugno 2024 sarà possibile regolarizzare la violazione fruendo della riduzione delle sanzioni prevista dal ravvedimento.

 

IMU
Presupposto dell’impostaPossesso di immobili
Soggetto attivoÈ il comune con riferimento agli immobili la cui superficie insiste, interamente o prevalentemente, sul territorio del comune stesso.
Soggetti passiviSono i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.
Versamenti
  • 1°rata – 17 giugno: L’acconto IMU 2024 sarà pari al 50% dell’imposta complessivamente dovuta per il 2023.
  • 2°rata – 16 dicembre: Si provvederà a calcolare quanto dovuto nell’intero anno in base alle aliquote deliberate per il 2024 conguagliando il risultato ottenuto con quanto già versato a giugno.
Enti non commerciali
  • 1° rata – 17 giugno anno n: di importo pari ciascuna al 50% dell’imposta complessivamente corrisposta per l’anno precedente.
  • 2°rata – 16 dicembre anno n: di importo pari ciascuna al 50% dell’imposta complessivamente corrisposta per l’anno precedente.
  • 3°rata – 16 giugno n+1: a conguaglio sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote alla data del 28 ottobre dell’anno di riferimento.

 

ABITAZIONE PRINCIPALE

L’imposta municipale unica propria (IMU) non è applicata all’abitazione principale, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Se il nucleo familiare ha dimora abituale e residenza in immobili diversi, situati nello stesso comune o ubicati in comuni diversi, l’esenzione IMU si applica a ciascun immobile.

 

BASE IMPONIBILE

La base imponibile è determinata moltiplicando la rendita catastale (al 1° gennaio dell’anno di imposta) rivalutata del 5% per uno dei seguenti coefficienti:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (esclusa la categoria A/10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e A/10;
  • 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (esclusa la categoria D/5);
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Per i fabbricati non iscritti in catasto classificabili nel gruppo catastale D e posseduti da imprese la base imponibile è determinata moltiplicando il valore contabile per dei coefficienti comunicati annualmente dal MEF. In caso di locazione finanziaria il valore è determinato sulla base delle scritture contabili del locatore, il quale è obbligato a fornire tempestivamente al locatario tutti i dati necessari per il calcolo.

Per le aree fabbricabili il riferimento è il valore venale di commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

Per i terreni agricoli la base imponibile è calcolata moltiplicando il reddito dominicale rivalutato del 25% per un coefficiente di 135.

RIDUZIONI BASE IMPONIBILE
Riduzione al 75%
  • Abitazioni locate a canone concordato;
Riduzione al 50%
  • fabbricati di interesse storico o artistico;
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili;
  • le unità immobiliari, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale;
  • per i soggetti non residenti nel territorio dello Stato, per una e una sola unità immobiliare a uso abitativo, a condizione che non sia locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto.

 

ESENZIONI

Le esenzioni presenti fino al 2023 per le zone colpite da terremoti e altri eventi, non sono state riproposte quindi non sono più applicabili.

RIDUZIONI IMU 2024
  • riduzione del 50% della base imponibile per le abitazioni (escluse categorie A/1, A/8, A/9) concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta di 1° grado (figli e genitori), a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante sia possessore di un solo immobile abitativo in Italia (oltre eventualmente la propria abitazione principale) e risieda anagraficamente nonche’ dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
  • riduzione del 50% della base imponibile per immobili di interesse storico/artistico;
  • riduzione del 50% della base imponibile per immobili inagibili / inabitabili e di fatto non utilizzati;
  • riduzione del 25% (o equivalentemente riduzione al 75%) della base imponibile per le abitazioni locate a canone concordato;
  • riduzione del 50% dell’imposta per un solo immobili posseduto dai pensionati residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia, con pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia.

 

MODALITA’ DI VERSAMENTO

Il versamento dell’IMU deve essere effettuato esclusivamente tramite una delle seguenti modalità:

  • modello F24;
  • bollettino postale c/c 1008857615;
  • piattaforma PAgoPA o CAD.

 

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